ANTONELLA MONZONI

L’OSPITE SEGRETO

L’Ospite Segreto è una delle storie che Antonella Monzoni si è portata dentro per diversi anni, come se volesse tracciare e rintracciare, attraverso questa serie, un diario scritto a più mani. Gli scatti sono stati realizzati in diverse stanze d’albergo prima di essere rigovernate dal personale. 
L’Ospite Segreto ha la leggerezza di un noir francese. Che cosa è successo in quelle stanze, chi le ha abitate anche solo per qualche ora, di quale vissuto sono state lo sfondo. Un paio di orecchini, l’agenda, il telefono, un beauty, una rosa buttata per terra ancora nel cellophane, la cravatta e la sottoveste di seta rosa, sono alcuni “reperti”, sui quali lei, sapiente regista, focalizza la nostra attenzione per far viaggiare i “nostri” racconti in cui si mescolano nel tempo, solitudine, malinconia, incomprensioni e grandi amori durati magari una sola notte. Intrigante, delicato e appassionante, sospeso e complice, l’Ospite Segreto ci tocca il cuore come le pagine di un bel libro in cui le descrizioni delle relazioni fra le persone sono affidate al particolare, al non detto, alla ricchezza immaginifica del silenzio.


di Daniela Trunfio

biografia

Antonella Monzoni pratica una fotografia profondamente umanista, i suoi progetti superano il limite del documento per affermare il valore della testimonianza. Il suo percorso vede una ricca vicenda autoriale che interseca progetti personali, impegno civile, esperienze di collettivo, editoria. Vive a Modena, inizia la sua attività nel 2000 fotografando ciò che appare distante da noi geograficamente ma che, in realtà, è molto vicino dal punto di vista interiore.
Nel 2005 incontra Henriette Niépce, pronipote dell’inventore della fotografia Nicephore Niépce, che le apre la casa dopo 50 anni di autoreclusione e nasce Madame, progetto pluripremiato divenuto libro nel 2011.
Si è dedicata al racconto delle ferite del popolo armeno che ha pubblicato nel libro Ferita Armena, premiato nel 2016 come miglior libro fotografico al Premio Bastia¬nelli.
Nel 2010 Fiaf la riconosce Autore dell’anno e nel 2018 le conferisce l’Onorificenza di Maestro della Fotografia Italiana.
Nel 2024 è invitata a far parte del progetto Il Vittoriale delle Italiane, dove 10 fotografe sono state selezionate per un servizio site-specific sulla casa di D’Annunzio e pubblica Dimenticanza un libro-memoir per fermare sulla carta l’amore che la lega alla madre scomparsa nel 2019.
Diversi i riconoscimenti e i premi ricevuti (Luce Iblea, Call Praga Photofestival, Scanno dei Fotografi, Vipa Vienna, Premio Giacomelli), ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
È vicedirettore editoriale della rivista di cultura fotografica Gente di Fotografia.

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