ELISABETTA CATALANO

Fotografia del processo creativo 

La sezione della mostra dedicata a Elisabetta Catalano offre allo spettatore la possibilità di osservare come la fotografia possa svolgere un ruolo significativo nelle pratiche artistiche contemporanee, diventando un vero e proprio linguaggio espressivo. Non è soltanto un mezzo per riprodurre la realtà, ma uno strumento in grado di interrogare, trasformare e comunicare visioni complesse del mondo. Uno degli effetti più evidenti è la capacità della fotografia di catturare e rendere permanente l’effimero. Questa qualità le permette di funzionare da archivio dinamico di esperienze, performance ed eventi culturali che, altrimenti, rischierebbero di svanire nel tempo. In tal modo, la fotografia si fa custode della memoria contemporanea e diventa parte integrante di opere d’arte che esibiscono una forte componente di temporalità e di trasformazione del reale. 
Elisabetta Catalano ha realizzato un percorso fotografico particolare, documentando le performance e i momenti creativi di alcuni degli artisti più influenti della scena neoavanguardista degli anni ’70. Attraverso la sua macchina fotografica, ha catturato non solo il risultato finale di un’opera performativa, ma ha anche espresso l’intensità e la spontaneità del processo creativo. Nelle sue immagini si può ammirare come il gesto stesso dell’artista diventi parte integrante della creazione dell’opera, rendendo visibile a tutti quei momenti effimeri che altrimenti sarebbero andati perduti.
Il valore del suo operato risiede nella capacità di instaurare un dialogo profondo con i soggetti fotografati, trasformando il rituale della performance in un archivio visivo che continua a ispirare e a documentare un’epoca di grande fermento creativo. Le sue immagini sono diventate strumenti essenziali per comprendere non solo l’aspetto estetico ma soprattutto il processo e la filosofia alla base delle performance artistiche. Infatti, non si limitano a rappresentare un’azione, ma la traducono in un racconto visuale che perdura nel tempo, contribuendo a ridefinire i confini tra il gesto performativo e l’arte visiva stessa. Le sue opere hanno ispirato non solo artisti e curatori, ma anche studiosi che indagano la frattura tra il temporaneo e il permanente nell’arte contemporanea.


di Claudio Pastrone

biografia

Elisabetta Catalano (1941-2015) ha vissuto e lavorato a Roma. Ritrattista di fama internazionale, ha fotografato artisti, personaggi della letteratura, dello spettacolo e della cultura in generale dagli anni Settanta ai giorni nostri. Esordisce sul set di 8 ½ di Fellini, in cui interpreta il ruolo della cognata di Mastroianni. Nel tempo libero sul set comincia a scattare foto che vengono pubblicate sull’Espresso e sul Mondo. Negli anni Settanta si dedica definitivamente alla ritrattistica e fotografa nel suo  studio di Roma anche gli artisti più importanti dei movimenti di avanguardia. Ne scaturirà, oltre ai ritratti, un’attiva collaborazione a realizzare opere di arte comportamentale e concettuale.

Dov’è la mostra?
CIFA – CENTRO ITALIANO DELLA FOTOGRAFIA D’AUTORE / BIBBIENA (AR)

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