



giovanni gastel

LA POETICA IRONIA
Giovanni Gastel avrebbe voluto diventare poeta. Ha cambiato strada. Ma se poeti si è, si continua a esserlo per tutta la vita, e lo dimostrano non solo i due volumi di poesie che ha pubblicato, ma le sue stesse scelte professionali ed esistenziali.
Giovanni, parlando di sé, ci insegna a riflettere su noi stessi.
Dice che per essere un vero fotografo bisogna “essere” nelle proprie immagini, occorre trovarsi un aggettivo: nel suo caso,”elegante”. Poi bisogna essere disposti a cambiarlo, se occorre. Bisogna avere la capacità di cambiare il proprio modo di essere e di fotografare, di saper osservare i cambiamenti del mondo e in noi stessi. E di decidere al fine che la parola giusta da accostare a “fotografo” è “autore”.
Giovanni mette in scena la sua fotografia. A differenza della maggior parte dei fotografi, non usa la macchina fotografica per riprendere il mondo esterno: osserva e ricostruisce in studio. La sua fotografia è più vicina al teatro che al cinema.
Nella sua maturità di autore ha creato un mondo fatto di eleganza e gentilezza, e
ha fatto dell’inventiva e della sperimentazione la sua cifra professionale.
di Claudio Pastrone
biografia
Giovanni Gastel nasce a Milano nel 1955. Da adolescente è appassionato di teatro e poesia, e solo verso la fine degli anni Settanta, si cimenta con la fotografia. La prima esperienza professionale è per la casa d’aste londinese Christie’s. Inizia a dedicarsi alla fotografia di moda pubblicando su Vogue Italia, Mondo Uomo e Donna. Negli anni Ottanta realizza prestigiose campagne pubblicitarie per le migliori case di moda italiane ed europee. Successivamente indirizza la sua ricerca su temi prettamente artistici, collaborando con altri grandi maestri della fotografia e coronando il progetto con una personale alla Triennale di Milano (1997). Dal 2000 apre una grande parentesi sul ritratto – serie intitolata poi People I like -, immortalando i volti di personaggi come Barack Obama, Monica Bellucci ed Ettore Sottsass. Giovanni Gastel muore a Milano nel 2021.
Mappa

