


MASTERCLASS BOLONDI 2024
Nel settembre del 2024, per una settimana intera, ho guidato sei giovani autori nella 3^ masterclass di fotografia “Ivano Bolondi” dedicata al territorio del Casentino.
Il punto di partenza dei fotografi coinvolti è stato il paese di Bibbiena: qui hanno dormito, discusso e selezionato immagini; da qui sono partiti ogni giorno verso direzioni diverse per intrecciare le rispettive visioni in un’unica, corale, narrazione visiva.
Il progetto nasce dal desiderio di esplorare il tessuto sociale, culturale e produttivo di questa valle toscana, e di restituirne un archivio d’immagini che ne conservi la ricchezza e la diversità. Ho condiviso con i partecipanti il processo di costruzione di una serie fotografica: dalla definizione del tema alla scrittura, dalla preparazione di uno storyboard alla scelta di un linguaggio visivo coerente, fino alla selezione finale e alla riflessione sui linguaggi della fotografia.
Ognuno dei sei autori ha fatto risuonare la propria voce in un racconto distinto:
Alice Re, con CON-TATTO, ha ritratto artigiane e artigiani che coniugano gesti antichi e contemporaneità.
Claudia Deganutti, con HERE COMES THE SUN, ha raccontato momenti di quotidianità tra gli adolescenti nei loro luoghi di aggregazione.
Francesca Spedalieri, con SULLE RIVE, ha seguito il fiume Arno e i suoi affluenti per cogliere il rapporto quotidiano tra il paesaggio intorno al fiume e chi lo vive.
Niccolò Del Pizzo, con WHAT HOLDS THEM, ha proseguito la sua ricerca sulla fede, immergendosi nelle comunità cristiane casentinesi e intrecciando riti, volti e silenzi.
Sofia Gastaldo, in MIELE DALLA PIETRA, ha posato lo sguardo sul Santuario di Santa Maria del Sasso, intrecciando la dimensione mistica delle sue pietre con le voci di chi lo frequenta oggi.
Stefano Miliffi, con RADICI, ha seguito i giovani che scommettono sulla terra disegnando un futuro sostenibile.
Questa masterclass non è stata solo formazione tecnica, ma un’esperienza di ascolto reciproco e di restituzione collettiva: un archivio vivo, pronto a restituire al Casentino il suo riflesso, visto attraverso sei occhi nuovi e una guida appassionata.
di Simone Donati
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