



NAZZARENO BERTON E SERGIO CARLESSO

Restart (2009/2024)
“Restart” (2009/2024) è il compendio di una ricerca “a quattro mani” che dura ormai da più di 15 anni. Il lavoro originario (“Reset”),”nato dalla volontà di liberarsi (..), per ritrovare la magia del quotidiano e riscoprire un rapporto rilassato con la natura”, ha comportato nel tempo un coinvolgimento personale più profondo e rispettoso (“Res(p)e(c)t”): intervenire fisicamente sull’ambiente, interferendo sui suoi equilibri, è divenuto un modo per appartarsi dal mondo esteriore “esaltando il coinvolgimento in storie silenziosamente presenti all’interno dei boschi”.
Dopo tanto tempo trascorso “a capire” la Natura, “sempre più ci siamo sentiti ben accolti, vivendo sensazioni forti, capendo i cambiamenti e le evoluzioni”. Ci siamo sentiti di far parte di ciò e per la prima volta in “RE ( nel set della Natura )” la nostra figura entra nell’immagine, in simbiosi con l’ambiente: una presenza discreta, perché “di fronte alla grandezza del mondo naturale non possiamo essere i protagonisti, ma l’essere parte di questo, capirlo, “sentirlo”, ci rende importanti: come un RE”. Ma la Natura a volte ristabilisce le gerarchie: il territorio oggetto della ricerca nel 2018 è stato sconvolto da “Vaia”: percorrerlo ha significato vivere sensazioni diverse, nel dubbio che la Natura ci avesse rifiutati. “Resistere” è la presa di coscienza del rispetto che l’uomo deve portare verso la Natura, pur nella convinzione che tutto per noi potrà tornare come prima.
Ma siamo certi che la Natura voglia accoglierci senza condizioni? La Natura è Madre o Matrigna? “Re/Late” è un approfondimento del nostro legame con l’ambiente, vivendo sensazioni non ancora provate per scoprirne l’essenza. L’ambizione di ritrovare una sintonia compromessa resta, così come la voglia di liberarci di situazioni che ci hanno “accompagnato” in questi ultimi anni (covid, guerre, etc.). è il momento di ricostruire una “nuova” relazione (Restart), partendo da una visione diversa e più profonda.
biografia
Sergio Carlesso e Nazzareno Berton dal 2009, oltre a continuare la propria personale ricerca, sviluppano progetti comuni su temi relativi la rilettura del paesaggio e del territorio, operando con voluta lentezza e lunga frequentazione del territorio al fine di percepirne le caratteristiche. Spesso intervengono modificando la peculiarità dell’ambiente utilizzando questo metodo per obbligarsi a capire (o meglio “sentire”) l’essenza del luogo, e per testimoniare e trasmettere la propria percezione. I loro lavori sono stati esposti in importanti festival nazionali e finalisti in sei edizioni del Premio “Portfolio Italia”. Con le loro opere sono stati testimonial per Samsung e Fuji.
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