RAOUL IACOMETTI

VENTO [eterno movimento] 

Intorno alla fine degli Anni Ottanta, dopo una traghettata dalla vicina isola di Lanzarote, sbarcai per la prima volta a Fuerteventura. Il suo vento caldo e prepotente mi avvolse e stravolse all’istante. Lo inspirai a pieni polmoni quel vento, a tratti caldo d’Africa, altri fresco di notti di mareggiate e lune piene. Là, ogni respiro è odore di salsedine e terra vulcanica. È un’isola aspra e selvaggia, che fin dal primo secondo non dette scampo alla mia anima, mi entrò dentro incondizionatamente, istigandola a tornare. Così, negli anni successivi, seguirono ritorni e ripartenze, ma quel vento forte e potente, da allora, non mi ha mai lasciato, colmando anche la distanza. Nell’ottobre del 2020 conobbi Rebecca, anima danzante e spirito gitano. Le raccontai della mia isola e nella primavera di due anni dopo, partimmo insieme: un taccuino carico di appunti scritti a mano e due valigie di teli bianchi e neri. Fin dal primo istante del nostro incontro capimmo di avere in comune lo stesso sentimento per quel vento impetuoso e magico che accoglie chiunque arrivi sull’isola, avvolgendo e stravolgendo le anime. Incodizionatamente. 


“Il vento è movimento, s’inpenna all’improvviso, per poi ridiscendere velocemente e lo fa per centinaia di volte ogni giorno, instancabile, e apparentemente senza motivo. Si calma, poi riprende i suoi repentini saliscendi, soffiando sempre più forte e quando decide di portare con sé ci che incontra al suo passaggio nulla e nessuno riesce a fermarlo. Incontra l’oceano, lo alimenta con forza, monta le sue onde e le spinge cariche di spuma bianca fino ad infrangersi sulle scogliere di roccia, dove ogni impatto è un tonfo sordo e lacerante come un boato. Leviga quella stessa roccia, forgiandola senza sosta. Poco oltre, avvolge il deserto, sposta le sue dune nel tempo di un istante soltanto. attraversa pianure e lievi colline di lava solida e antica. Liscia le cime di vulcani spenti e silenti, poi scappa via, come chi fugge in un posto lontano, a nascondersi per un po’. Talvolta, a notte fonda, si riposa in una calma apparente, diventa brezza e soffia leggero e fresco. Alle prime luci di un nuovo giorno torna carico di energia e potenza. Non ha mai sosta, molesta presuntuoso cose e persone, in un gioco perpetuo e in danze primordiali. Provoca, fagocita, s’insinua e penetra nelle cavità più remote delle falesie a picco sul mare, sorvola luoghi inaccessibili, fluttua, urta, respinge, ulula, si scatena, sibila, accarezza, sfiora, fischia, muta, s’infuria. Poi, all’improvviso, si placa svanendo nel nulla e dopo il suo passaggio nulla torna come prima. Il vento è in balìa del suo destino, non potrà mai fermarsi perché è anima viva e perché dall’inizio del mondo il suo eterno movimento accompagna e dà vita alle altre esistenze. E lo farà per sempre.”

di Raoul Iacometti


biografia

Raoul Iacometti, fotografo free lance, alterna la ricerca personale al lavoro commerciale in diversi settori: reportage di documento e socio-umanitario, fotografia industriale e d’interni, eventi, danza e ritratto. Pubblica su riviste, quotidiani e libri e sue fotografie fanno parte dell’Archivio Storico Fotografico della Fondazione 3M, dell’Archivio Fotografico Italiano e di importanti collezioni private. Alcuni lavori: nel 2008 crea il progetto multimediale “Green Attitude”, la danza su palcoscenici inediti come serre e vivai. Nel 2013 è autore e ideatore del format “Fotografie e altre storie…”, che unisce alla fotografia arti come la scrittura, la musica e la danza. Dal 2015 è impegnato nel progetto “Alcuni di Noi” reportage socio-umanitario legato alle malattie degenerative. Nello stesso anno “Obiettivo Lampedusa”, libro e mostra fotografica dedicati agli abitanti dell’isola, mentre nel 2018 “Essere Design” un libro sul design Made in Italy. Nel novembre 2010 riceve il prestigioso “Premio Nazionale di Fotografia Pino Fantini – 2010”, mentre nel maggio 2015 riceve l’onorificenza di “Autore dell’Anno 2015” dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche e nel maggio 2023 viene insignito con l’onorificenza di “Maestro della Fotografia Italiana”.


Rebecca Erroi è una danzatrice free lance italiana. Si forma presso “Dancehaus” Susanna Beltrami di Milano ed “Alonzo King Lines Ballet” di San Francisco. È laureata in “Scienze della musica e dello spettacolo” presso Università degli studi di Milano e Roma e fa parte del collettivo artistico “FreeFloatingBodies” che unisce l’arte del movimento all’arte visiva. Ha ballato per artisti quali Christina Aguilera e Katy Perry in occasione delle sfilate di Alta moda di Dolce e Gabbana, con Roberto Bolle nel programma televisivo Rai “Danza con me”, con Claudio Baglioni in tournée in tutta Italia con il maxi concerto “Atuttocuore”, con Marco Mengoni a Sanremo 2024 e con  Follesa e Angelo Pisani in tournée in Italia con lo spettacolo “Ti posso spiegare”.  Nel 2021 è nel cast di “Aida” per il centenario del Macerata Opera Festival, nelle stagioni 2020/2022 è in tour con “La Divina Commedia Opera Musical” mentre nelle stagioni 2023/2025 con lo spettacolo “Van Gogh Cafè Opera Musical”. Dal 2022 lavora con il regista e coreografo Giuliano Peparini in produzioni italiane ed estere. 

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