



ROBERTO RUOLI
NON È UN ADDIO
“Dice che la malinconia non è altro che una forte presenza nel cervello di un
neurotrasmettitore che si chiama serotonina. E succede che si ciondola come foglie morte e un po’ ci si affeziona a questo strazio e non si vorrebbe guarire più.”
Edoardo Gabbriellini, Ovosodo
“Non è un addio” è un diario fotografico che nasce dalla malinconia, intesa non solo come uno stato d’animo, ma come una condizione sospesa e quasi familiare. Come dice Edoardo in Ovosodo, c’è qualcosa di umano nel “ciondolare come foglie morte” e nel legarsi a questa sensazione.
Le immagini esplorano il senso di smarrimento che caratterizza molti momenti della vita, in particolare quella fase tra giovinezza e maturità, in cui si fatica a trovare un posto nel mondo; soprattutto in un mondo che va veloce, consuma e si consuma.
Tutto nasce da una crisi personale e lavorativa, un burnout che, a ventisei anni, ha scardinato ogni certezza, obbligandomi a fermarmi. Da quella frattura è scaturita un’esplorazione visiva, istintiva e necessaria, che tenta di dare forma alle emozioni difficili da tradurre: il vuoto, l’ansia, la non appartenenza. Come in mezzo a una folla si può sentire la propria invisibilità, così anche quando tutto sembra a posto può mancare qualcosa.
“Non è un addio” vuole essere un racconto che, pur nascendo da un’esperienza personale, rappresenta una condizione universale.
Perché “Alla fine si cresce. Si cambia. Ma il nodo in gola rimane.”
BIOGRAFIA
Roberto Ruoli (1995), nato e cresciuto a Firenze dietro le quinte di un teatro. Dopo la laurea in Comunicazione Pubblicitaria presso lo IED, nel 2017 mi traferisco a Roma per lavorare come copywriter in GTB (Ogilvy). Nel frattempo, inizio a esplorare il mondo della fotografia, sia di strada che documentaria, da autodidatta. Nel 2021 decido di lasciare il mondo delle agenzie, iniziare a lavorare come freelance e dedicare più tempo alla fotografia. Dal 2022 collaboro come coordinatore delle residenze e content creator con Tuscan House of Photography. Nel 2023 frequento un Master in Reportage Contemporaneo con Arianna Arcara di Cesura. Nel 2024 vinco una borsa di studio per un workshop con Mark Steinmetz e Irina Rozovsky. Attualmente lavoro come copywriter e sceneggiatore freelance.
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