



simone donati

SU NELLA VALLE
“Su nella valle” è il secondo capitolo del lavoro a lungo termine che Simone Donati sta portando avanti nel territorio del Casentino su commissione del Festival della Fotografia Italiana. Per la prima edizione l’autore aveva documentato le aree urbane dei comuni di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia, con un approccio lento e riflessivo, rivolto a luoghi poco osservati e, proprio per questo, raramente fotografati: paesaggi marginali, spazi in apparenza ordinari, dove spesso si pensa non ci sia nulla da vedere.
Quest’anno, lo sguardo di Donati si è spostato verso le parti alte della valle, concentrandosi sulle zone montane, i piccoli borghi e le frazioni più isolate, sempre all’interno del perimetro dei tre comuni coinvolti nel Festival. L’interesse dell’autore si è rivolto alla quotidianità silenziosa che abita questi luoghi, lontani dai riflettori e dalle immagini da cartolina, ma ricchi di storie, volti e dettagli che parlano di radicamento e resistenza.
Le fotografie raccontano questi luoghi e la comunità delle persone che li vivono: boscaioli che lavorano i boschi con competenza e gesti precisi, allevatori che vivono il rapporto con gli animali con passione e fatica, famiglie che tramandano tradizioni e saperi, anziani custodi della memoria e giovani che scelgono di restare o tornare, opponendosi al lento svuotamento delle aree interne. Non mancano le piccole botteghe, veri presìdi di socialità e identità, che resistono con tenacia all’omologazione del presente.
Il processo fotografico è stato, anche questa volta, lento ed esplorativo: una pratica immersiva, attenta ai dettagli e alle sfumature del territorio. Non si è cercata l’immagine spettacolare, ma piuttosto una forma di ascolto visivo, capace di restituire il senso del quotidiano, delle abitudini e dei gesti semplici che compongono la vita di montagna. Un lavoro che vuole essere testimonianza, ma anche riflessione sul valore delle piccole comunità e dei paesaggi umani che abitano l’Italia profonda.
di Simone Donati
biografia
Simone Donati (1977) è nato a Firenze dove vive e lavora. È uno dei fondatori del collettivo TerraProject che dal 2006 si occupa di tematiche sociali, politiche ed ambientali, in Italia ed all’estero.
La sua fotografia racconta prevalentemente il territorio italiano, con progetti a lungo termine dove la lentezza e la profondità sono la base, insieme all’approccio documentario. La sua ricerca è caratterizzata dallo studio del paesaggio e dalla relazione dello stesso con le persone che lo abitano.
Negli anni 2009-2015 la sua attenzione si è concentrata sulla situazione politica e sociale italiana con la pubblicazione di Hotel Immagine, il suo primo libro frutto di un autoproduzione. Con Varco Appennino, pubblicato da Witty Books nel 2021, ha portato avanti per 4 anni un’esplorazione delle aree interne dell’Appennino meridionale italiano.
Le sue immagini sono esibite in mostre in Italia ed all’estero e sono pubblicate dalle maggiori riviste italiane ed estere come Internazionale, Io Donna, La Repubblica, L’Espresso, Le Monde Magazine, Newsweek Japan, Smithsonian Magazine, The Washington Post, Sette, e Vanity Fair.
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